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Dark Passenger.
Dark Passenger.
I'm just a girl in this strange and mad world.

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La campanella dell’intervallo suona ed io come ogni giorno mi catapulto fuori e aspetto. Mi appoggio vicino al mio solito termosifone e lei puntuale come sempre passa di li, bella come il mare d’inverno. La guardano tutti in quel corridoio, guardano il suo fisico da modella e quel suo viso d’incanto. Io no. Io sono diverso. Da quando la vidi la prima volta a fumare nel cortile, mi colpì da subito, riuscii a guardarla dentro attraverso quei suoi occhi spenti e tristi. So che lei era diversa, non le solite ragazze, lei non era la ragazza che te la da, ma che se guadagni la sua fiducia ti da il cuore. I giorni passano, il rituale è lo stesso, io che la guardo da lontano con gli occhi che mi brillano. Un pomeriggio mi decido. Dico a me stesso che è arrivato il momento di farsi avanti, di dirgli tutto e di chiedere un appuntamento per conoscersi meglio. O la va o la spacca. Mi preparo un discorso decente, per non sembrarle un perfetto idiota. Arriva la mattina, l’ansia era a mille, il cuore batteva, e al suono dell’intervallo non capivo quanti fottuti battiti avevo. Vado fuori. Aspetto. La vedo da lontano, bellissima, e le vado incontro. Dalla mia bocca esce un solo “Hey” e da li il blocco. Lei mi guarda con aria sorpresa. “Dimmi” mi fa. Tutto quel discorso andato a puttane. Porco dio. Passano i secondi, non sapendo che dire mi esce fuori la prima cosa che mi passa per la testa. “Hai una sigaretta?”. Si controlla nelle tasche, apre il pacchetto e mi dice: “Ne ho solo una…” Stavo per ringraziare e andare via rassegnato quando lei mi ferma e mi dice “Vieni dai che ce la fumiamo insieme”. In quel momento il mio cuore esplose. Andammo insieme in cortile, ci sedemmo sulle scale e lei accese quella sigaretta. Non dico una parola, la timidezza e la paura mi mangiavano. Apre lei il discorso e mi fa “Comunque io sono Asia, piacere”. Aveva un sorriso, stupendo, ora toccava a me dire il mio nome invece dalla mia bocca mi escono due parole idiote. “Lo so”. Lei mi guarda stranita, non capisce e a quel punto prendo coraggio e le racconto tutto, per filo e per segno, persino quel discorso che non ero riuscito a dirle. Lei ascolta in silenzio, ogni tanto accenna un sorriso e mi guarda sempre con quei grandi occhi azzurri. Finisco il mio poema e lei senza dire una parola mi abbraccia, mi prende il braccio e con un pennarello mi scrive il suo numero. “Fatti sentire appena puoi, ciao Dan”. Scappa in classe. Io rimango li, mi prendo a pizzichi, credendo non fosse vero. Cazzo è andata bene. Non potevo crederci. Ora sul mio viso c’era un sorriso come non l’avevo mai avuto. Torno a casa, e subito le scrivo, la sua risposta non so fa attendere. “Ti aspettavo sai? Non ho fatto che ripensare a quello che mi hai detto, è tutto così carino, e anche tu lo sei”.
Ogni sua parola era un attimo di felicità in più per me. Iniziammo a parlare tutti i giorni, fumavamo insieme su quelle scale, parlavamo delle nostre giornate, dei nostri sogni, delle nostre speranze. Stavamo bene insieme. Ormai era la mia classica giornata, nessuno poteva togliermi la sigaretta con lei. Un giorno lei fece una cosa diversa, mi prese le mani e mi guardò negl’occhi. Iniziò a parlare, mi disse che da quando c’ero io era tutto più bello, più colorato, lei stava bene, le avevo cambiato la vita ed ero diventato per lei una parte fondamentale della sua vita. Quelle sue parole mi facevano sorridere il cuore, allora non aspettai altro. La baciai. Fu un bacio lungo, pieno di amore e passione. Un bacio vero, di un amore sincero. All’improvviso lei si stacca, con gli occhi colmi di lacrime, corre via piangendo. Io non capisco che succede, non riesco nemmeno a correrla dietro. Dieci minuti dopo le scrivo chiedendo che è successo, se avevo sbagliato qualcosa, se lei non voleva. Visualizza ma non risponde. Decido di non disturbarla oltre, magari le avrei parlato la mattina dopo a scuola. Sto male tutto il pomeriggio, non riuscivo a togliermi quelle sue lacrime dalla testa. A mezzanotte e dieci minuti mi arriva un suo messaggio. “Buonanotte amore mio”. Ricambio la buonanotte e le dico che avremmo parlato l’indomani. Il mattino dopo la campanella suona, io aspetto ma lei non arriva. Aspetto. Nulla. Mando un messaggio. Nulla. Preoccupato decido il pomeriggio di andare a casa sua, le avrei chiesto di uscire due minuti, il tempo di parlarle. Arrivo sotto casa sua. L’occhio mi cade su un manifesto funerario. Le lacrime. Svengo. Mi sveglio sul marciapiede, dove un amica di lei mi aveva trovato. Non poteva essere vero. Non doveva. Le lacrime mi inondano gli occhi, mentre la sua amica mi consola, o almeno ci prova. Inizia a raccontarmi tutto. Tutto quello che non sapevo. Asia mi raccontava la sua vita, ma non mi aveva mai raccontato la sua malattia. Un brutto male l’aveva strappata da questo mondo, troppo brutto per un angelo come lei. Era andata via troppo presto. Quelle lacrime erano frutto di tutte le parole non dette, di tutti i gesti non fatti. Oggi vado ancora su quelle scale e accendo due sigarette. Una la fumo, l’altra la lascio li, in suo ricordo, nel ricordo dell’ amore che provavo per lei.


Ragazzi ricordate sempre di dire tutto quello che provate senza paura. Se amate qualcuno, diteglielo. Come va, va. Non abbiate timore, prima che sia troppo tardi. Meglio un rifiuto che vivere col rimorso di non sapere cosa avremmo scelto. 

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dropofinfinity (via dropofinfinity)

Sembra un trailer a spunto sulla canzone di Rocco Hunt.

(via attemal-me)

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 /  Via: paraswiftystar
yoursweetwedding:

Wedding in Paris by Grant_Shepherd
lyansart:

Non lo sono mai stato.
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 /  Via: paraswiftystar
È che trovarsi di fronte a ciò che hai perso e non poter fare niente è come perderlo di nuovo.
E scusa se non ti ho salutato, ma avrei voluto abbracciarti, e non si può.
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Susanna Casciani. (via malakain)

mi fai sempre battere il cuore a un ritmo accelerato suz

(via elaconvinzioneafotterelagente)

(Fonte: rumoredeibaciavuoto)

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 /  Via: hayleywilliamsupdated

Credit.
fuckyeahabandonedplaces:

Port windows in the cargo bay area of an abandoned C-130 cargo plane. Hunter Army Airfield, Savannah, Georgia.
sechiudogliocchinoncisei:

ti amerò all’infinito.